Studio di Psicologia, Logopedia e Riabilitazione

Piazza Giovine Italia, 4 21100 Varese

Area Clinica

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– Colloquio di consultazione psicologica: la consultazione psicologica è un percorso breve che ha l’obiettivo di accogliere e comprendere la domanda di aiuto rivolta allo psicologo. È un processo che si svolge attraverso colloqui nei quali psicologo e cliente costruiscono insieme ipotesi sulla motivazione della richiesta di aiuto provando a “dare senso” alla situazione che può aver causato disagio o sofferenza. A conclusione del percorso è previsto un colloquio di restituzione nel quale lo psicologo formula possibili ipotesi di intervento che vengono individuate e discusse insieme al cliente.

– Valutazione psicodiagnostica: la valutazione psicodiagnostica può essere inserita all’interno del percorso di consultazione. Prevede l’utilizzo di test, di diversa natura che consentono di approfondire aspetti e processi della personalità, di costruire un quadro di funzionamento relativo ad atteggiamenti, modalità relazionali, livello e tipologia di competenze cognitive, struttura di personalità. I risultati dei test divengono materiale clinico di grande rilevanza, oggetto di discussione e riflessione con il paziente al fine di giungere ad una comprensione condivisa. Anche la valutazione psicodiagnostica prevede un colloquio di restituzione con l’obiettivo di discutere insieme i risultati dei test.

Visita neuropsichiatrica infantile: la visita prevede una raccolta anamnestica ed un inquadramento delle problematiche presentate, allo scopo di impostare il percorso diagnostico e/o terapeutico più adatto al singolo caso. Viene effettuato (laddove necessario) esame neurologico.

– Colloquio di sostegno psicologico: il sostegno psicologico è un percorso che accompagna la persona alla riflessione e alla conoscenza di sé a partire dalla definizione di una domanda di aiuto. E’ un progetto comune, la cui durata e frequenza sono discusse e stabilite nella fase di consultazione tra psicologo e paziente, che ha l’obiettivo di affrontare e comprendere il disagio o la situazione di crisi personale che hanno portato alla richiesta di aiuto.

– Psicoterapia

foto 25-2– Colloquio di sostegno alla genitorialità: i colloqui di sostegno alla genitorialità si focalizzano sulla relazione genitori-figli ed hanno l’obiettivo di comprenderne i punti critici. È un percorso di riflessione e valorizzazione del ruolo genitoriale che attraverso la ricerca di nuovi significati, può riattivare i processi di crescita dei bambini o degli adolescenti. L’accompagnamento al complesso compito di “essere genitori” favorisce processi di comprensione e risoluzione delle dinamiche conflittuali all’interno del contesto familiare.

– Colloquio clinico o psicoterapia di coppia / di famiglia: la coppia e la famiglia sono considerate relazioni che eccedono lo scambio e l’incontro tra i singoli individui. La richiesta di aiuto allo psicologo per gestire situazioni di crisi o momenti di difficoltà viene accolta da due professionisti di genere diverso che formulano insieme ai clienti possibili ipotesi di intervento. Il colloquio di coppia o familiare alla presenza di due psicologi consente di ampliare i punti di vista e focalizzarsi sulle risorse relazionali disponibili per comprendere e superare le situazioni difficili che ostacolano il benessere.

– Disagio adolescenziale: i professionisti dell’area psicologica hanno maturato una competenza specifica nel lavoro con gli adolescenti e le loro famiglie. L’adolescenza è considerata come passaggio di crescita complesso che porta con sé una nuova definizione interna della persona. I processi di trasformazione in gioco possono portare a situazioni di disagio oppure di ostacolo alla crescita che spesso non riguardano solo l’adolescente, ma coinvolgono le relazioni familiari e i suoi contesti di vita. Lo psicologo può dunque accogliere la sfida della crescita ponendosi come adulto competente in grado di comprendere le difficoltà della crisi e sostenere l’adolescente nei suoi processi trasformativi. Allo stesso tempo un intervento sul contesto familiare o scolastico può consentire di sostenere il passaggio all’età adulta riflettendo sulle difficoltà incontrate dal ruolo genitoriale ed educativo.

– Mindfulness: E’ una parola inglese che vuol dire consapevolezza. Si può descriverla anche come un modo per coltivare una più piena presenza all’esperienza del momento, al qui e ora. L’approccio della mindfulness deriva ed è basato sulla meditazione di consapevolezza  – una delle principali tradizione meditative del buddhismo classico – e consiste proprio nel proporre un livello introduttivo, iniziale di pratica di meditazione che sia adeguato e adatto a contesti quotidiani,     all’esperienza di vita normale che sperimentiamo tutti i giorni. In sintesi un approccio che possa aiutarci a metterci in una diversa relazione col disagio, che prima o dopo, in un modo o nell’altro, tutti sperimentiamo, e per gestire in modo più efficace le emozioni che ne derivano quali rabbia, paura, tristezza ma anche ansia e stress.
Tutti i benefici fisici ed emotivi della mindfulness praticata dagli adulti possono essere conseguiti anche dai bambini e dagli adolescenti.
Le pratiche di mindfulness ed accettazione sono in grado di migliorare e accrescere le risorse già esistenti nei bambini e negli adolescenti e negli adulti che apprendono una modalità naturale da utilizzare per calmare se stessi quando sono in difficoltà e sviluppando un modo efficace di affrontare le difficoltà. Non è una semplice tecnica di rilassamento.

In particolare la Mindfulness è risultata efficace in tutti i casi in cui il nostro rimuginio mentale, cioè il nostro processo di pensiero ripetitivo, negativo e inconcludente, ci porta a sviluppare emozioni e stati d’animo che ci sopraffanno. Infatti, molte evidenze scientifiche dimostrano efficacia nelle seguenti situazioni cliniche:

-Disturbi d’ansia;
-Attacchi di panico;
-Stress eccessivo:
-Depressione;
-Patologie organiche croniche (ipertensione, cefalea, malattie cardiovascolari);
-Patologie Oncologiche.

Nei bambini e negli adolescenti è utile in caso di:
-Ansia da prestazione scolastica o sportiva;
-Iperattività;
-Scarsa concentrazione;
-Disturbi del sonno;
-Difficoltà a gestire le emozioni.

Possono essere previste sedute di gruppo o individuali. Il percorso ha una durata media di 8 incontri.